Due Torri Bologna: storia e visita aggiornata

Le Due Torri di Bologna illuminate dal sole, con la Garisenda visibilmente inclinata.

Se cerchi “Due Torri Bologna” per organizzare una visita, il primo dato da considerare è l’attuale chiusura al pubblico. La Torre degli Asinelli non è accessibile per la manutenzione dell’area, mentre la Garisenda è al centro di lavori di messa in sicurezza.

Le Due Torri di Bologna restano però un punto essenziale per capire la città. Anche senza salire, puoi osservarne la struttura, ricostruirne la storia e inserirle in un itinerario tra portici, piazze e palazzi medievali.

Due Torri Bologna: quali sono e dove si trovano

Le Due Torri sono la Torre degli Asinelli e la Torre Garisenda. Si trovano in Piazza di Porta Ravegnana, nel cuore del centro storico, all’incrocio di importanti percorsi cittadini.

Piazza di Porta Ravegnana, il punto di incontro

La posizione è uno degli elementi che rendono il monumento così riconoscibile. Le torri sorgono lungo l’antico asse della Via Emilia, in un’area attraversata ogni giorno da residenti, studenti e visitatori.

Dalla piazza puoi raggiungere a piedi Via Rizzoli, Piazza Maggiore, Strada Maggiore e Via Zamboni. Se vuoi conoscere meglio il contesto urbano in cui sono inserite, puoi consultare questa guida al centro storico di Bologna, utile per costruire un percorso più ampio.

Due torri diverse, un’unica immagine

La Torre degli Asinelli è la più alta e slanciata. La Garisenda è più bassa e presenta un’inclinazione molto evidente, che la distingue già osservandola dalla strada.

Nel Medioevo Bologna aveva numerose torri private, costruite dalle famiglie più importanti per ragioni di prestigio, controllo e difesa. Delle molte strutture presenti allora, Asinelli e Garisenda sono diventate il simbolo più immediato dello skyline bolognese.

La loro vicinanza crea un contrasto particolare: una torre alta e verticale accanto a una struttura più corta e inclinata. È proprio questa differenza a rendere la vista riconoscibile anche nelle fotografie e nelle illustrazioni della città.

La Torre degli Asinelli tra storia e salita

La Torre degli Asinelli fu costruita tra il 1109 e il 1119 dalla famiglia omonima. Nel secolo successivo passò al Comune, entrando a far parte della storia pubblica di Bologna.

Una costruzione medievale ancora leggibile

La torre raggiunge un’altezza di circa 97 metri ed è realizzata principalmente in laterizio. La sua struttura mostra ancora alcuni caratteri tipici delle torri medievali, con una base più massiccia e un profilo che si assottiglia verso l’alto.

Per secoli la Torre degli Asinelli è stata un punto di riferimento per chi arrivava in città. La posizione centrale consentiva di riconoscere Bologna anche da lontano, mentre la sua altezza rafforzava il prestigio della famiglia che l’aveva fatta costruire.

La torre ha attraversato modifiche, restauri e interventi di manutenzione. Nonostante il passare del tempo, conserva una presenza architettonica molto forte, soprattutto quando la osservi dal basso tra i palazzi di Via Rizzoli.

I 498 gradini e la vista dall’alto

La salita interna comprende 498 gradini. La scala è stretta e si sviluppa all’interno della struttura, con passaggi che richiedono attenzione e un ritmo regolare.

Quando la visita era aperta, la prenotazione era obbligatoria. La salita permetteva di osservare da vicino la costruzione della torre e di arrivare a un punto panoramico sopra i tetti del centro, con una vista estesa sui portici e sulle colline.

Le informazioni storiche su orari e biglietti non sono valide per l’attuale periodo di chiusura. Per eventuali riaperture, puoi controllare la scheda ufficiale sulle Due Torri prima di programmare la salita.

La Torre Garisenda, la più bassa e inclinata

La Torre Garisenda fu costruita dalla famiglia Garisendi durante la stagione delle torri medievali bolognesi. Rispetto all’Asinelli ha dimensioni più contenute, ma la sua inclinazione le conferisce un carattere immediatamente riconoscibile.

Una presenza raccontata anche da Dante

La pendenza della Garisenda era già evidente nel Medioevo. Nel corso della sua storia la torre è stata abbassata per ragioni legate alla stabilità, assumendo l’aspetto che puoi riconoscere oggi.

Dante Alighieri la cita nell’Inferno, nel canto XXXI, utilizzandola come immagine per descrivere una struttura inclinata. Il riferimento dimostra quanto la torre fosse già conosciuta fuori Bologna molti secoli fa.

Osservarla significa quindi leggere più livelli della storia cittadina: l’architettura comunale, le vicende delle famiglie medievali, la letteratura e i problemi di conservazione dei monumenti antichi.

Il progetto di messa in sicurezza

La Garisenda è interessata da un intervento complesso, dedicato alla rimozione dello stato di pericolo e al consolidamento della parte bassa della torre. Il progetto esecutivo del Comune di Bologna comprende iniezioni nel basamento, ristilatura dei giunti, tralicci di tiro e attività di monitoraggio.

Si tratta di opere strutturali, non di un semplice restauro estetico. L’obiettivo è creare condizioni più sicure per le attività nelle vicinanze e per la conservazione della torre nel tempo.

Le aree intorno alla Garisenda possono essere delimitate o sottoposte a modifiche temporanee. Durante la visita devi quindi seguire la segnaletica e non oltrepassare transenne o recinzioni.

Visitare le Due Torri Bologna oggi: accesso e chiusure

Ad agosto 2026 le Due Torri non sono visitabili all’interno. La Torre degli Asinelli risulta chiusa per la manutenzione dell’area, mentre la Garisenda non è accessibile al pubblico.

Cosa puoi vedere adesso

La chiusura della Torre degli Asinelli è collegata alla gestione dell’area interessata dagli interventi sulla Garisenda. L’accesso è sospeso dal 23 ottobre 2023 e non puoi acquistare una visita ordinaria alla sommità.

Dal 23 ottobre 2023 la Torre degli Asinelli non è visitabile, mentre la Garisenda resta non accessibile alla salita turistica.

Puoi comunque vedere le torri dagli spazi pubblici consentiti, fotografarle e inserirle nel percorso nel centro. La distanza corretta dipende dalle delimitazioni presenti al momento: se l’area cambia, anche il punto migliore per osservare il monumento può cambiare.

La situazione può evolversi con l’avanzamento dei lavori. Prima di partire, verifica sempre le comunicazioni aggiornate del Comune e degli enti turistici, soprattutto se la visita alle torri è il motivo principale del tuo viaggio.

Biglietti e prenotazioni

Le tariffe di 5 euro per il biglietto intero e 3 euro per quello ridotto appartengono al periodo precedente alla chiusura. Non devi considerarle valide per una visita nel 2026.

Lo stesso vale per gli orari pubblicati su pagine non aggiornate e per i vecchi sistemi di prenotazione. Quando l’accesso sarà nuovamente autorizzato, sarà necessario controllare modalità, disponibilità, eventuali limiti di ingresso e condizioni della salita.

Per ora, la scelta più corretta è organizzare un itinerario esterno. In questo modo puoi conoscere il monumento senza creare aspettative su una visita interna che al momento non è disponibile.

Cosa vedere vicino alle Due Torri

La posizione delle torri ti permette di raggiungere in pochi minuti alcuni dei luoghi più importanti di Bologna. Non serve utilizzare l’auto, perché il centro storico si visita meglio camminando sotto i portici.

Piazza Maggiore e il Palazzo Comunale

Da Piazza di Porta Ravegnana puoi percorrere Via Rizzoli verso ovest e arrivare a Piazza Maggiore. Qui trovi la Basilica di San Petronio, il Palazzo del Podestà, la Fontana del Nettuno e il Palazzo d’Accursio.

Puoi approfondire la storia e i monumenti di Piazza Maggiore a Bologna prima di partire, così da riconoscere gli edifici durante la passeggiata.

Il vicino Palazzo Comunale di Bologna ospita il Municipio e importanti sale storiche. La piazza offre anche una prospettiva utile per osservare il rapporto tra le torri e il resto del centro medievale.

Il Quadrilatero e Piazza Santo Stefano

Tornando verso est puoi attraversare le strade del Quadrilatero, l’area storica del mercato compresa tra Via Rizzoli, Via degli Orefici, Via Clavature e le vie vicine. Qui incontri botteghe, locali e attività legate alla tradizione gastronomica bolognese.

Proseguendo verso Strada Maggiore raggiungi Piazza Santo Stefano, dominata dal complesso delle Sette Chiese. La piazza ha un’atmosfera più raccolta rispetto a Piazza Maggiore e offre un buon punto per concludere il percorso.

Se sei un amante dell’architettura medievale, puoi dedicare qualche minuto ai dettagli dei portici, alle facciate e alle prospettive che cambiano a ogni incrocio.

Un itinerario a piedi per vedere le Due Torri Bologna

Anche con le torri chiuse, puoi organizzare un percorso semplice e completo. Con passo tranquillo, considera circa due ore, senza includere il tempo per musei, chiese o una sosta gastronomica.

Il percorso essenziale

  1. Parti da Piazza di Porta Ravegnana e osserva le due torri da una distanza che rispetti le delimitazioni presenti.
  2. Percorri Via Rizzoli fino a Piazza Maggiore, dedicando attenzione alla facciata di San Petronio e agli edifici comunali.
  3. Attraversa il Quadrilatero, dove puoi fermarti per un pranzo, un aperitivo o una pausa tra le botteghe.
  4. Continua verso Strada Maggiore e raggiungi Piazza Santo Stefano.
  5. Rientra verso le torri passando per le vie del centro, oppure prosegui verso altre piazze storiche di Bologna.

Il percorso è adatto anche a chi visita Bologna per la prima volta, perché collega luoghi vicini senza richiedere spostamenti complessi.

Le prospettive migliori da terra

Per leggere meglio l’inclinazione della Garisenda, non fermarti soltanto sotto le torri. Allontanandoti lungo Via Rizzoli puoi osservare il profilo dei due edifici in relazione ai palazzi circostanti.

Anche Piazza della Mercanzia e alcuni punti di Strada Maggiore offrono visuali interessanti, sempre rispettando le aree di passaggio. Per scattare fotografie, evita di sostare al centro dei flussi pedonali e controlla che il punto scelto sia esterno alle zone di cantiere.

La luce cambia molto durante la giornata. Al mattino le facciate possono apparire più nitide, mentre nel tardo pomeriggio il contrasto tra laterizio, portici e cielo diventa più evidente.

Come arrivare e organizzare la giornata

Le Due Torri si trovano in una zona centrale e facilmente raggiungibile. La scelta più pratica dipende dal punto da cui parti, ma nella maggior parte dei casi puoi arrivare a piedi.

Dalla stazione e dai quartieri vicini

Dalla stazione di Bologna Centrale puoi percorrere Via Indipendenza verso il centro, raggiungere Piazza Maggiore e continuare lungo Via Rizzoli. Il tragitto richiede una passeggiata di circa venti minuti, con diversi portici e luoghi d’interesse lungo il percorso.

Se arrivi da altri quartieri, valuta bus, bicicletta o un tratto a piedi. La zona delle torri è inserita nel centro storico e presenta limitazioni alla circolazione privata, quindi è meglio verificare in anticipo le regole di accesso e le possibilità di parcheggio.

Per i residenti, visitare il monumento nelle prime ore della giornata può rendere più semplice attraversare l’area. Per chi arriva da fuori, conviene concentrare nello stesso itinerario le piazze principali e una pausa dedicata alla cucina bolognese.

Cosa portare e quando andare

Indossa scarpe comode, soprattutto se vuoi seguire un percorso completo tra torri, piazze e portici. In estate porta acqua e considera le ore più calde, anche se i portici offrono protezione in molti tratti.

La mattina è indicata se preferisci una passeggiata più tranquilla. Il tardo pomeriggio è utile per osservare le variazioni di luce sulle facciate, ma può coincidere con una maggiore presenza di persone.

Controlla sempre lo stato dell’area prima di partire. Un cantiere attivo può modificare accessi, visuali e percorsi pedonali anche nel giro di poche settimane.

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Se vuoi proseguire la passeggiata con un’attenzione particolare alle immagini, puoi consultare l’approfondimento sugli scorci più fotogenici di Bologna. Troverai altri punti utili per osservare piazze, portici e architetture del centro.

Conclusione: il simbolo da conoscere anche da terra

Le Due Torri di Bologna raccontano la storia medievale della città attraverso due strutture molto diverse: l’altezza dell’Asinelli e l’inclinazione della Garisenda. Ad agosto 2026 la salita non è disponibile, ma il monumento resta leggibile nel suo contesto urbano.

Puoi partire da Piazza di Porta Ravegnana, raggiungere Piazza Maggiore, attraversare il Quadrilatero e arrivare a Santo Stefano. In attesa della riapertura, questo percorso ti consente di vivere le Due Torri Bologna con attenzione, rispettando il cantiere e seguendo gli aggiornamenti ufficiali.

Fonti consultate

Fonti

bolognawelcome.com
comune.bologna.it

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